Si effettuano interventi chirurgici presso la nostra sede. CONTATTA il +39 049 774085
Il glaucoma è una malattia del nervo ottico in genere (ma non sempre) associata ad un aumento della pressione dell'occhio.
Le immagini che entrano nel bulbo oculare e sono focalizzate sulla retina, dai fotorecettori (coni e bastoncelli) sono trasformate in impulsi elettrici. Altri neuroni retinici convoglianoil segnale verso le fibre nervose delle cellule ganglionari che formano il nervo ottico. Il nervo ottico esce dal bulbo oculare e, come un cavo elettrico, convoglia il segnale fino alla corteccia cerebrale visiva che si trova posteriormente. In questo modo le informazioni di tutto il campo visivo raggiungono il cervello. Quando, a causa del prolungato aumento della pressione oculare, si verifica un danno alle fibre del nervo ottico, si possono sviluppare delle zone del campo visivo con una minore sensibilità luminosa o persino dei punti ciechi (scotomi). Questi i punti ciechi di solito risparmiano all'inizio della malattia il campo visivo centrale e passare generalmente inosservati fino a quando il nervo ottico non è danneggiato in maniera significativa. Se il danno progedisce ed il nervo è del tutto distrutto, il risultato è una grave compromissione visiva sino alla cecità.
La diagnosi precoce e il trattamento da parte del Medico Oculista sono le chiavi per prevenire i danni del nervo ottico e la cecità da glaucoma. Il Medico Oculista, in occasione di qualsiasi visita oculstica effettuata per qualsivoglia motivo, misura la pressione oculare allo scopo di individuare precocemente i soggetti a rischio.
Il glaucoma è una delle principali cause di cecità nel mondo occidentale, soprattutto per gli anziani. Ma la perdita della vista da glaucoma può spesso essere evitata con un trattamento precoce. Ancora oggi la cura del glaucoma è una sfida clinica che l'Oculista deve affrontare non senza difficoltà.
Un liquido trasparente chiamato “umore acqueo” circola all'interno dell'occhio. Per mantenere un normale livello di pressione all'interno dell'occhio, una piccola quantità di questo liquido viene prodotto costantemente, mentre una pari quantità fuoriesce dall'occhio attraverso un sistema di drenaggio microscopico. (Questo liquido non fa parte delle lacrime sulla superficie esterna dell'occhio).
In alcuni soggetti queste strutture oculari deputate al drenaggio dell'umore acqueo subiscono un lento (od improvviso) deterioramento, con un aumento graduale (o rapido) della pressione oculare, configurando rispettivamente il glaucoma cronico od il glaucoma acuto. Questi due tipi di glaucoma hanno segni e sintomi differenti. In ambedue i casi il nervo ottico può subire delle secondarie alterazioni che portano alla progressiva atrofia delle fibre.
GLAUCOMA CRONICO AD ANGOLO APERTO
E' il più comune tipo di glaucoma. Il rischio di sviluppare la malattia aumenta con l’età ed è influenzata dalla ereditarietà. Le strutture di drenaggio dell'occhio diventano meno efficienti nel tempo, e la pressione all'interno dell'occhio aumenta progressivamente, danneggiando poco alla volta il nervo ottico. In alcuni pazienti, il nervo ottico può danneggiarsi anche alla pressione oculare normale (glaucoma a bassa pressione) per una sua maggiore vulnerabilità. Il trattamento è necessario per prevenire l'ulteriore perdita di vista.
Nel glaucoma ad angolo aperto la visione centrale rimane inizialmente pressoché normale. Mano a mano tuttavia che il nervo ottico si danneggia, delle zone scure o con minore sensibilità cominciano ad apparire nel campo visivo. In genere non ci si accorge di queste zone nelle normali attività quotidiane fino a quando il nervo ottico non è danneggiato in modo significativo e queste aree divengono grandi. In questi casi il Medico Oculista si premura di controllare bene il campo visivo (PAC=Perimetria Automatica Computerizzata) o di misurare lo spessore delle fibre del nervo ottico con l'OCT.
GLAUCOMA AD ANGOLO CHIUSO
Un altro tipo di glaucoma è quello detto "ad angolo chiuso". Negli occhi di alcuni soggetti l’iride ha una forma particolare e la sua radice origina troppo vicino all’angolo di deflusso dell'umore acqueo. In questi occhi, che spesso sono un po' più piccoli della media, l'iride può essere spinta in avanti, talvolta anche per il sopragiungere di una iniziale cataratta che gonfia il cristallino, spostando l'iride in avanti. In ogni caso si può innescare un blocco dell'angolo camerulare e del canale di drenaggio dell'umore acqueo. Dato che il liquido non può uscire dall'occhio, la pressione all'interno sale rapidamente e causa un attacco acuto ad angolo chiuso, con comparsa di forti dolori oculari e visione annebbiata. Spesso si associa anche mal di testa, nausea e vomito e visione con aloni colorati intorno alle luci.
Esami regolari della vista dal vostro Medico Oculista sono il modo migliore per individuare il glaucoma. Uno screening del glaucoma che controlla solo la pressione dell'occhio non è sufficiente per determinare se vi è glaucoma. L'unico modo sicuro per individuare il glaucoma è di avere un esame completo dell'occhio.
Durante la valutazione per il glaucoma, l'oculista curante può:
Misurare la pressione intraoculare (tonometria con varie tecniche);
Misurare lo spessore corneale che influenza la lettura della pressione oculare (pachimetria);
Controllare l'angolo di drenaggio del vostro occhio (gonioscopia);
Valutare eventuali danni al nervo ottico (con la oftalmoscopia e con l'OCT) ;
Verificare la sensibilità luminosa nel campo visivo di ciascun occhio (perimetria automatica computerizzata).
Di norma i danni già causati dal glaucoma sono irreversibili e non possono esser recuperati. La terapia medica con l'uso di colliri ipotonizzanti è l'approccio terapeutico più importante per prevenire i danni del glaucoma. Nelle forme lievi un trattamento laser particolare (trabeculoplastica laser selettiva) può sortire una diminuzione della pressione oculare. In molti casi tuttavia l'effetto del laser è temporaneo e non raramente seguito da recidiva che richiede un approccio chirurgico. Nei soggetti a rischio di glaucoma acuto (rischio che viene quantificato con la biomicroscopia ultrasonica o UBM) si effettua una iridotomia con Yag Laser per creare una valvola di sicurezza al blocco pupillare, scongiurando l'attacco acuto di glaucoma. Numerosi interventi chirurgici sono oggi possibili per la cura del glaucoma refrattario alla terapia medica. in genere il loro meccanismo è "filtrante", cioè creare una facilità al deflusso dell'acqueo nello spazio sottocongiuntivale. In casi selezionati vengono inseriti dei particolari impianti valvolari. La chirugia del glaucoma (a differenza di quella della cataratta) richiede uno strettissimo monitoraggio post-operatorio per stabilizzare il risultato chirurgico. Non raramente è necessario procedere a reinterventi per scongiurare l'inesorabile amputazione del campo visivo secondaria alla recidiva di ipertono oculare. Con qualunque tipo di glaucoma, periodici controlli sono molto importanti per prevenire la perdita della vista. Poiché il glaucoma può progredire senza significativi sintomi soggettivi, è utile ricorrere a frequenti controlli oculistici.