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La Perimetria Automatica Computerizzata (PAC) considera il campo visivo come una zona dello spazio che ci circonda che include le immagini all'esterno di tutti punti retinici, non solo quelli della zona centrale della retina (fovea)
Il campo visivo monoculare o binoculare (CV) è definito come la porzione di spazio percepibile quando uno o entrambi gli occhi guardano un punto fisso dritto di fronte.
L’esame del campo visivo è un test psicofisico (il paziente deve dare una risposta) ed è essenziale per la valutazione e studio del Glaucoma, della Retinopatia diabetica, delle Maculopatie, Patologie neurologiche, Patologie vascolari varie, Fattori tossici.
Inoltre l'esame del campo visivo è necessario per l'idoneità alla guida in caso di affezioni quali: maculopatia o altri problemi oculari, ma anche in situazioni cliniche particolari di interesse sistemico (diabete, cardiopatie, patologie vascolari in genere)
GLAUCOMA (campo pieno; 30.2; periferico; 120 punti)
RETINOPATIA DIABETICA (30.2; periferico; soglia maculare; 120 punti)
MACULOPATIA (10.2; 30.2; soglia maculare)
PATOLOGIA NEUROLOGICA (campo pieno; 30.2; 120 punti; soglia maculare)
PATOLOGIA VASCOLARE (30.2; periferico; 120 punti)
FATTORI TOSSICI (10.2; 30.2; soglia maculare)
CAMPO VISIVO PER IDONEITA' ALLA GUIDA (ESTERMAN)
Il paziente rimane alcuni minuti in adattamento al buio poi viene bendato l'occhio non esaminato. Verrà posta una lente, se necessario, equivalente a quella utilizzata per la visione da vicino, se presbite. Si appoggia il mento e la fronte allo strumento, si dovrà fissare una mira centrale luminosa e si preme un pulsante ogni volta che si percepisce uno stimolo luminoso, anche se di tenue intensità, nello spazio definito come campo visivo. L'importante per la buona affidabilità del test, non premere il pulsante se non vi è lo stimolo luminoso, non dare risposte differente per la stessa area e perdere spesso la fissazione della mira di fissazione.
L'esame ha una durata che va dai 25-30 minuti compresa la preparazione.
l'esame non richiede la dilatazione delle pupille. Importante avere con se la prescrizione del tipo di esame da eseguire, la prescrizione delle lenti in uso per vicino e la documentazione oculistica precedente se in possesso.
RAPPRESENTAZIONE DI ALCUNE DELLE CAUSE DELL'INSORGENZA DEL GLAUCOMA
Secondo le Linee Guida della Società Europea per il Glaucoma (EGS), sono necessari almeno due esami per identificare lo stato di partenza del campo visivo, ed altri 3 esami ogni 2 anni; per identificare la progressione del danno è necessaria la conferma in uno o due campi visivi successivi (European Glaucoma Society, Terminologia e Linee Guida per il Glaucoma, 3° Edizione, consultabile integralmente in lingua italiana al sito www.eugs.org). In generale, l’esame deve essere ripetuto da 1 a 3 volte all’anno, con frequenza maggiore in caso di maggior rischio di progressione del danno e di minore ripetibilità dei risultati.
Il glaucoma è la prima causa di cecità irreversibile in tutto il mondo.
Il glaucoma è una silente patologia dell'occhio, che induce progressivamente una sofferenza del nervo ottico compromettendo la funzione visiva.
Il fattore di rischio di maggior rilevanza è l'aumento della pressione intraoculare (IOP).
L'aumento della pressione intraoculare può essere dato da più fattori, per esempio una eccessiva produzione dell' umor acqueo o un impedimento al suo deflusso, ciò comporta una compressione all'interno dell'occhio con un danno vascolare e la perdita della funzionalità delle fibre nervose.
Si definisce patologia subdola perché la perdita della capacità visiva inizia dalla parte periferica del campo visivo quindi è difficilmente percettibile se non che quando il danno raggiunge la parte centrale. Se questa situazione non viene trattata tempestivamente il glaucoma può portare ad un danno permanente della vista.
La diagnosi di glaucoma viene enunciata dall'oculista durante la visita specialistica riscontrando un aumento della pressione intraoculare che generalmente supera i 21 mmHg e una riduzione del campo visivo dimostrata da un'alterazione dell'esame PAC; a questi si associano altri particolari visibili con un particolare strumento " l'oftalmoscopio" che mette in evidenza particolari alterazioni della papilla ottica.
lo specialista può richiedere l'integrazione per completamento diagnostico l' esame OCT Retinal Nerve Fiber Layer thickness
lo specialista, in base ai dati rilevati alla visita ed alla diagnostica consiglia l'inizio di un piano terapeutico come ad esempio una terapia ipotonizzante da monitorare nel tempo con visite periodiche e PAC di controllo.
In conclusione l'esame del Campo Visivo è una procedura fondamentale nella valutazione oftalmica moderna permettendo di identificare precocemente le problematiche asintomatiche dello stadio iniziale della riduzione del campo visivo.